A proposito di Fiscal Compact
Fiscal compact, ovvero Patto Europeo di stabilità fiscale.
Intimidisce già il nome. La prevaricazione comincia dal lessico: nella globalizzazione neoliberista l’Inglese non è più la lingua di Shakespeare, o di Joyce o di Virginia Woolf, ma quella del capitale e della finanza.
Di stabile in questo patto c’è solo lo sfruttamento, programmato, inesorabile, patteggiato tra i governi delle banche e della guerra ai danni dei lavoratori, dei territori, dei popoli.
In base al Fiscal Compact, dal primo gennaio 2015 il deficit italiano dovrà essere ridotto allo 0,5%; il debito pubblico da abbattere entro il 2035 è di mille miliardi di euro.
Come tanti altri paesi dell’UE, anche il nostro paese stremato, precarizzato, devastato socialmente e ambientalmente, non potrà mai rispettare i vincoli del Fiscal Compact inserito in Costituzione e approvato colpevolmente dalla quasi unanimità del parlamento italiano.
La strada intrapresa porta ad un esito che solo le lotte potranno fermare: la svendita di ciò che ancora resta del patrimonio pubblico, la privatizzazione definitiva dei servizi, la devastazione dei diritti e della solidarietà. Leggi tutto “A proposito di Fiscal Compact”
UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA E REDDITO PER TUTTI
Oggi 29 Marzo ci sarà a Torino un corteo delle realtà sociali del movimento per la casa, contro sfratti e speculazioni: #ribaltiamoilpianocasa.
Molti esponenti No Tav sono stati a Roma nei mesi scorsi, per appoggiare i movimenti per la casa. Abbiamo partecipato ad assemblee e coordinamenti, condividendo appieno la convinzione che in questi momenti di crisi la casa sia un diritto fondamentale, una delle necessità basilari che non possono e non devono essere negate a nessuno.
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