La malapolizia non è un’eccezione

Gli agenti condannati (ad una pena mite ) per aver assassinato un ragazzo, Federico Aldrovandi, sono stati lungamente applauditi dai poliziotti del Sap, ieri in congresso a Rimini.

16-anni-FedericoFingono di dispiacersene, gli uomini di governo , che continuano a varare leggi per militarizzare i territori e reprimere le lotte (Valsusa insegna); quelli che si scagliano contro le richieste di codice identificativo sulle divise delle “forze dell’ordine”, che propongono e approvano in Senato una legge che qualifica la tortura come reato comune; i protettori degli assassini di Carlo, Stefano, Giuseppe, Michele, Riccardo, Gabriele, Aziz, Abderramahan, Domenico e altri.

I pervicaci guerrafondai, solerti a coprire gli “eroi” dei crimini di guerra e di “polizia internazionale” compiuti anche dai militari italiani a tutte le latitudini, per terra e per mare.

Le loro scuse balbettanti hanno un solo scopo: quello di difendere il sistema, del quale la malapolizia non è eccezione, ma strumento efficiente di controllo sociale.

Per approfondire la storia della triste vicenda di Federico Aldrovandi il link del film “E’ stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati https://www.youtube.com/watch?v=6nYOfKLGsuI

Che cos’è il TTIP (Trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti ) e perché è necessario fermarlo

TTIP (1)Da qualche mese emergono notizie poco rassicuranti per i cittadini europei sul negoziato  fra la Commissione europea e il governo americano, iniziato nel luglio 2013 e volto a costruire la più grande zona di libero scambio del mondo.
Questo negoziato, condotto per lo più a porte chiuse senza trasparenza democratica e sottovalutato dalla gran parte dei media ufficiali, potrebbe provocare grandi sconvolgimenti nelle società europee.
L’obiettivo degli Stati Uniti è infatti quello di abbattere le barriere non tariffarie al commercio fra Usa e Ue, che consistono principalmente nelle regole e negli standard europei di tutela del consumatore, della salute e dell’ambiente.
In questo modo, secondo molte Organizzazioni non governative si aprirà la strada alla commercializzazione sul mercato europeo di organismi geneticamente modificati,  di cibi trattati con sostanze chimiche finora vietate in Europa o all’introduzione di tecniche invasive per l’estrazione e lo sfruttamento di nuove fonti energetiche come il gas di scisto.
Tuttavia, uno dei principali pericoli del TTIP è che include un importante capitolo sulla “protezione degli investimenti”. Ciò potrebbe permettere alle imprese multinazionali di denunciare gli stati, colpevoli di voler difendere l’interesse pubblico, e di trascinarli davanti ad un tribunale internazionale di arbitrato, le cui sentenze prevarranno sui tribunali nazionali. In questo modo, di fatto, si cancella la possibilità di Stati e cittadini di esercitare i propri diritti e non si potranno imporre politiche pubbliche e sociali in contrasto con quelle di consumo e profitto.
Quello che vogliono è costruire un mondo di consumatori, “proprietà” delle società private e delle multinazionali che controllano i mercati. E questo non è né il mondo né l’Europa che vogliamo..

In ricordo di Vik: per il diritto all’autodeterminazione del popolo Palestinese

palestinaA tre anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, riflessioni sulla Palestina.

Le ragioni che mi legano alla causa del popolo palestinese sono molte, durevoli e profonde. Alcune più immediatamente evidenti: basta entrare nella Valle di Susa, la terra dove vivo e dove lotto, basta salire ai cantieri del TAV, e si incontreranno dappertutto militari e poliziotti in assetto antisommossa, lince , autoblindo e idranti accanto a ruspe, trivelle, nastri trasportatori al servizio della grande fresa che scava il tunnel geognostico. Accanto gli sbarramenti fatti di cancelli, alti muri, reticolati di concertina israeliana, i check point armati superabili solo con lasciapassare.. “Respiro aria di casa” ci disse un compagno palestinese della Striscia di Gaza venuto ad esprimere solidarietà alla nostra lotta. Naturalmente fatte le debite proporzioni

Leggi tutto “In ricordo di Vik: per il diritto all’autodeterminazione del popolo Palestinese”