Da Palermo giunge la notizia di una nuova strage nelle acque di Lampedusa (vedi l’articolo di Repubblica.it).
Di fronte all’ennesima tragedia del mare emergono ancora una volta, in modo drammatico, tutti i limiti e gli errori delle politiche sull’immigrazione dei Governi europei.
Arriveranno veloci, una dopo l’altra, le dichiarazioni ipocrite di cordoglio e sgomento per le vittime del Mediterraneo da parte dei vertici istituzionali italiani ed europei, ma saranno parole vuote e prive di conseguenze, come sempre. Perchè nessuno fra i nostri governanti ha veramente intenzione di cancellare le misure repressive e discriminatorie che da decenni provocano drammi e sofferenze.
L’unica alternativa a questa continua ecatombe è una riforma radicale delle politiche europee dell’immigrazione.